ABC della matricola

La fatidica prova di ammissione è il primo vero ostacolo da superare, qualora il Corso di Laurea sia a “numero chiuso”. Dal 2012 i test per i corsi di Medicina, Veterinaria, Ingegneria Edile e Architettura prevedono una graduatoria nazionale per l’accesso.

La legge prevede la possibilità di stabilire numeri programmati per quei corsi in cui sia previsto l’utilizzo di laboratori o un obbligo di tirocinio (Legge 264/99). L’Università di Padova ha ancora un alto numero di corsi ad accesso programmato, ovvero a numero chiuso, ma negli ultimi anni ha dimostrato aperture ad investire in docenti e spazi per la didattica, in modo da ridurre i numeri chiusi e accogliere maggiori studenti e studentesse.

L’Unione degli Universitari è da sempre contraria al numero chiuso in tutte le sue forme.

Il test non può rappresentare in alcun modo uno strumento oggettivo di valutazione dell’attitudine verso un percorso di studi, valutando la bravura di uno studente in base a una lotteria di domande. Il numero di accessi viene così limitato sulla base dell’entità degli investimenti, senza un miglioramento reale della qualità della didattica e limitando di fatto il libero accesso all’Università.

Per ciò che concerne il test di ammissione per i corsi a “numero aperto”, invece, la situazione è diversa. Chi infatti nei test non raggiunge un punteggio sufficiente nei differenti settori scientifico-disciplinari si vedrà attribuito un Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA), cioè un debito formativo da recuperare entro la fine dell’anno (le modalità variano da corso a corso). 

Tutte le informazioni relative alle modalità di ammissione e iscrizione ad un corso sono contenute nell’avviso di ammissione di quello specifico corso. Nella sezione “didattica” del sito di ateneo (www.unipd.it) si possono trovare gli avvisi di ammissione e altre informazioni relative a tutti i corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico offerti dall’università di Padova.

Le modalità di svolgimento dell’esame sono descritte nel Regolamento Didattico d’Ateneo e dei singoli corsi di laurea (bit.ly/regDidattici). Sono previsti almeno cinque appelli all’anno, distribuiti nelle tre sessioni: invernale (tra gennaio e marzo), estiva (tra giugno e luglio) e di recupero (tra agosto e settembre), stabilite prima dell’inizio dell’anno dal Senato Accademico. Per i corsi di Economia e Ingegneria gli appelli sono invece quattro all’anno, ma i nostri rappresentanti stanno lavorando per estenderli a cinque. Le date degli esami devono essere rese note dalle Scuole prima dell’inizio delle attività formative, ma esistono deroghe particolari per alcuni Dipartimenti. L’esame viene svolto da una commissione di almeno due docenti, è pubblico ed il voto è espresso in trentesimi. Una volta verbalizzato non è possibile sostenere nuovamente l’esame; l’iscrizione all’esame, così come la registrazione del voto sul libretto on-line in caso di esito positivo, deve essere fatta su Uniweb, il portale dell’Università dedicato agli studenti.

Tutto a posto, dunque? Ovviamente no. In anni di attività di sindacato studentesco abbiamo visto succedere di tutto. Dipartimenti che non rendono note le date degli esami se non qualche giorno prima, esami che vengono convocati la mattina ed invece si tengono il pomeriggio se non il giorno dopo, docenti che non si premurano di avvisare di eventuali impedimenti facendo di fatto saltare l’appello, e molto altro ancora, fino a casi ben più gravi di bocciature e promozioni “ad personam”. Di fronte a queste irregolarità ci siamo sempre mobilitati insieme a molti altri studenti, richiamando l’attenzione delle istituzioni accademiche e del mondo universitario per impedire che simili episodi si potessero ripetere.

Un chiaro esempio è stata la nostra campagna per ottenere cinque appelli anche per i corsi di Economia, Ingegneria e Scienze Statistiche, dove erano concessi solo quattro appelli all’anno. Con la nostra campagna “Ricominciamo da 5” abbiamo raccolto centinaia di firme, per difendere il diritto di tutti gli studenti dell’Università di Padova ad aver garantiti cinque appelli, vincendo questa battaglia nei Corsi di Statistica. Recentemente, invece, i nostri rappresentanti hanno concluso una storica battaglia portata avanti dalla nostra associazione, con l’ottenimento del settimo appello per gli studenti di Giurisprudenza.

L’Udu c’è, per segnalare irregolarità, o anche solo per avere informazioni e chiarimenti. Non esitare a rivolgerti al sindacato studentesco: siamo presenti in tutti i dipartimenti con i nostri rappresentanti e referenti, sempre pronti ad aiutare. Nell’anno accademico in corso, a causa dell’emergenza sanitaria, le regole sugli appelli potrebbero subire variazioni, ma noi lavoriamo comunque per far si che non ci siano disparità o eccessive difficoltà per gli studenti, in una situazione già di per sé complicata.

Il credito formativo universitario è una modalità utilizzata nelle università italiane e nel resto d’Europa per misurare il carico di lavoro richiesto allo studente.

Ad ogni esame universitario è infatti associato un certo numero di CFU, che ne stima le ore di studio necessarie; convenzionalmente 1 CFU è pari a 25 ore di lavoro (indipendentemente se questo sia svolto come studio personale o come frequenza a laboratori o lezioni). Occorrono 180 CFU per conseguire la laurea triennale, 120 per la laurea magistrale e 300 per la laurea magistrale a ciclo unico (eccezion fatta per Medicina e Chirurgia, che ne richiede 360). Il numero di crediti assegnato ad ogni esame dipende dal numero di ore del corso, ma non sempre dalla difficoltà effettiva dello stesso. 

Ogni insegnamento del Corso di Studi (ovvero le “materie”) afferisce ad uno o più Settore Scientifico Disciplinare (SSD). Ad esempio l’insegnamento di Scienza Politica ha come SSD il codice SPS/04. Possedere questa nozione permette di orientare meglio il proprio percorso di studi verso la laurea magistrale, dove generalmente è consentito l’accesso solo agli studenti con CFU in determinati SSD.

Sfatiamo subito un mito: uno studente ripetente non deve ripetere tutti gli esami nell’anno in cui risulta tale, infatti i crediti acquisiti con gli esami sostenuti sono al sicuro. Il regolamento del singolo corso di studi può prevedere che, se non si consegue un certo numero di CFU entro un anno solare (solitamente attorno ai 23-30), si venga iscritti come ripetenti allo stesso anno e/o si sia impossibilitati a dare gli esami degli anni successivi, fin quando non si sia conseguito il suddetto numero di CFU. Qualora tu venga riscritto come ripetente ad un anno accademico potrai sostenere tutti gli altri esami normalmente (rispettando le propedeuticità), ma stai attento: ogni corso ha il suo regolamento! La condizione di studente ripetente non è collegata automaticamente ad un aumento delle tasse o delle tariffe mensa. 

Si diventa uno studente fuori corso se, al termine degli anni “ordinari” previsti per il corso di laurea, non si sono ancora acquisiti i crediti necessari alla laurea, ovvero se non si sono terminati gli esami. Si è fuori corso al quarto anno di triennale, al sesto di laurea magistrale a ciclo unico ed al terzo di magistrale. La conseguenza è un aumento considerevole delle tasse universitarie, che però scatta solamente a partire dal secondo anno fuori corso (cioè dal quinto anno di triennale e dal settimo magistrale a ciclo unico). Gli studenti idonei alla borsa di studio, se in possesso dei CFU previsti (135 in triennale e 80 in magistrale, entro il 10 Agosto), hanno comunque diritto a un semestre aggiuntivo di borsa di studio; una volta trascorso perdono però il diritto ai servizi e alle agevolazioni previste per gli studenti in corso.

Tutti i corsi di laurea terminano con una prova finale, che può essere sotto forma di tesi (con o senza discussione), tirocinio od entrambi, scelta secondo le modalità previste dal proprio corso. La prova influisce sul voto di laurea che però è in gran parte determinato dalla media ponderata degli esami (si sommano i voti degli esami moltiplicati per il loro valore in crediti, il tutto diviso per il totale dei crediti). Quasi tutti i corsi, poi, prevedono dei punti bonus per chi si laurea nei tempi stabiliti, o per particolari progetti (ad esempio, il Bando Erasmus+).

Durante il percorso di studi è prevista la possibilità (in alcuni corsi di studio invece è obbligatorio) di svolgere uno stage o tirocinio formativo, che consiste in un periodo di formazione presso aziende, enti pubblici o enti no profit. Questa è un’opportunità rivolta a studenti e neolaureati, entro 12 mesi dal conseguimento della laurea, grazie alla quale si può vivere un’esperienza di primo contatto col mondo del lavoro. Le principali figure dello stage sono il tutor universitario, ovvero un docente dell’ateneo, e il tutor aziendale, che guidano e seguono lo stagista nello svolgimento del compito previsto.

Erasmus +

Il programma si divide in “Erasmus + Studio”, per studiare presso un ateneo straniero, e “Erasmus + Traineeship”, per svolgere uno stage o tirocinio all’estero. 

Alcune novità introdotte recentemente:

  • le borse di mobilità sono state ricalcolate tenendo conto delle recenti variazioni del costo della vita nei Paesi di destinazione, inoltre dall’ultimo anno accademico Unipd integra la borsa Erasmus con un contributo commisurato all’ISEE e al merito;
  • è finalmente possibile partecipare più volte al progetto “Erasmus +” all’interno della carriera universitaria, con l’unico limite di poter partire una sola volta per ciclo di studio. È possibile partire piú di una volta per ogni ciclo di studio con l’unico limite di non poter fare piú di 12 mesi di mobilità (es. due erasmus da 6 mesi, 3 erasmus da 4 mesi ecc.)


Per maggiori informazioni su tempistiche, bandi e graduatorie sul programma “Erasmus +”, seguici sulla pagina Facebook “InfoErasmus – Unipd” (
bit.ly/infoErasmus), gestita dai rappresentanti di Studenti Per Udu Padova.

La pagina ha l’obiettivo di rendere l’esperienza Erasmus più facilmente fruibile dagli studenti, tramite un servizio di supporto in tempo reale. 

 

Altri percorsi internazionali

L’Università di Padova offre, in alternativa al progetto “Erasmus +”, altre opportunità di percorsi di studio all’estero (accordi bilaterali, summer/winter school, ecc.) che costituiscono un’ulteriore occasione per gli studenti di trascorrere un periodo di studio internazionale, anche in Paesi al di fuori dell’Unione Europea. Per maggiori informazioni, puoi consultare bit.ly/unipdEstero. Naturalmente, tutti questi percorsi sono finanziati da borse di studio, anche se erogate in modo diverso rispetto a quelle “Erasmus +”.

Uniweb

Uniweb è il sistema online essenziale che permette allo studente di gestire la propria carriera di studi. Serve per pagare le tasse, chiedere le agevolazioni per il Diritto allo Studio, modificare il piano di studio, iscriverti agli esami e controllare le iscrizioni, rifiutare il voto di un esame, registrare il tirocinio, l’idoneità linguistica e altre attività, consultare il libretto e altre cose importanti per il proprio percorso accademico.

Webmail

 È il recapito ufficiale dello studente durante la sua carriera universitaria: si tratta della casella mail che l’università assegna ad ogni studente contestualmente alla sua immatricolazione. È da tenere costantemente sotto controllo poiché è uno dei principali canali di comunicazione con l’Università e i docenti. Ricordati di utilizzare sempre questa mail per comunicare con i professori e firmarti con nome, cognome e numero di matricola!

MyUniPd

Dallo scorso anno è disponibile nel play store l’app ufficiale dell’Università di Padova, che tramite SSo permette di visualizzare le principali funzioni di Uniweb. Puoi controllare in qualsiasi momento se il/la professore/ssa ha caricato il voto, quando hai lezione o quando scadono le rate per la contibuzione.

Esami

Sul libretto online (consultabile alla voce “Didattica” di Uniweb o sull’app MyUnipd) si trovano tutte le informazioni sugli esami inseriti nel proprio piano di studi. La registrazione del voto varia a seconda della tipologia dell’esame:

  • se l’esame è scritto vale il silenzio assenso dello studente per l’accettazione del voto (con conseguente registrazione nel libretto online), ma si hanno a disposizione 7 giorni per rifiutare il voto su Uniweb;
  • se l’esame è orale il voto positivo può essere accettato o rifiutato “al momento”, subito dopo la comunicazione dell’esito della prova stessa da parte del docente (con conseguente registrazione nel libretto online).

In entrambi i casi, se il voto è insufficiente l’esame va ripetuto! Una volta registrato l’esame vi comparirà il voto sul libretto online, e non sarà più possibile ripeterlo.

Per determinati corsi sono previste delle attività di tirocinio e/o l’ottenimento dell’idoneità linguistica. Per quest’ultima, se non si è già in possesso di una certificazione adatta, è necessario rivolgersi al Centro Linguistico di Ateneo (CLA). 

Ricordati di portare sempre un documento d’identità e il badge universitario ad ogni esame per il riconoscimento, e di iscriverti all’appello qualche giorno prima!

Piano di studi

Durante l’anno accademico sarà possibile gestire e modificare il proprio piano di studi, all’interno di determinati periodi regolamentati dai vari corsi. Si tratta dell’elenco di esami obbligatori e opzionali (a scelta) che uno studente deve sostenere all’interno del proprio percorso di studi. Una volta compilato online, il piano sarà controllato e approvato; se così non fosse andrà stampato e consegnato alla segreteria del proprio Dipartimento. Qualora volessi modificarlo fuori dai periodi previsti, puoi chiedere aiuto alla segreteria didattica! I docenti di ogni insegnamenti fanno uso della piattaforma Moodle, per fornire agli studenti materiale didattico o per dare avvisi sullo svolgimento del corso.