Diritto allo studio

PRESENTATE L’ISEE!

L’ISEE è una certificazione che attesta la situazione economica del vostro nucleo familiare, elaborato gratuitamente da qualsiasi CAF (“Centri di Assistenza Fiscale”, alcuni contatti utili per il Nord Est al sito caaf.it e sui siti dei CAF delle varie provincie), indispensabile per l’accesso agli sgravi sulle tasse universitarie, alle borse di studio e all’assegnazione degli alloggi per i fuori sede.

Anche se credete di essere oltre i limiti per ottenere qualche beneficio, ricordate che il reddito non è l’unica base di calcolo dell’ISEE, quindi conviene presentarlo sempre soprattutto perché dal 2015 gli studenti che non calcoleranno l’ISEE e non compileranno la Richiesta di Agevolazioni Economiche Unica su Uniweb saranno tenuti al pagamento dell’importo massimo previsto per le rate successive alla prima. La modalità di calcolo dell’ISEE, inoltre, è cambiata ed è importante tenere a mente che i tempi di rilascio della certificazione sono tra i 12 e 15 giorni, quindi prendetevi per tempo: siccome la scadenza per la presentazione dell’ISEE per richiedere riduzioni sulle tasse è fissata al 30 novembre 2020 (ATTENZIONE: la scadenza per presentare l’ISEE per richiedere la borsa di studio regionale era il 30 settembre 2020, vedi il prossimo paragrafo per maggiori informazioni), spesso verso le scadenze gli uffici tendono a congestionarsi e si rischia di dover pagare una mora per il ritardo legato alla presentazione. Maggiori informazioni puoi trovarle qua bit.ly/iseeUnipd .

Attenzione! Fate presente al CAF che il calcolo ISEE vi serve per prestazioni di diritto allo studio universitario: il CAF trasmetterà direttamente i dati dell’attestazione ISEE dalla banca dati dell’INPS a seguito dell’autorizzazione concessa dallo studente con la Richiesta di Agevolazioni Economiche Unica, illustrata nel prossimo paragrafo. In altre parole, l’attestazione cartacea fornita dal CAF non deve essere consegnata all’Università.

Da quest’anno è possibile richiedere l’ISEE corrente, ossia un indicatore della situazione economica basato sui redditi dell’anno in corso, che, proprio nell’anno dell’emergenza sanitaria, potrebbe agevolare gli studenti, dal momento che registrerebbe eventuali contrazioni di reddito.

 

RICHIEDETE LA BORSA DI STUDIO! 

La domanda (Richiesta di Agevolazioni Economiche Unica) va compilata online su Uniweb, entro e non oltre la scadenza comunicata nell’apposito bando, fissata alle ore 23:59 del 30 settembre 2020.

Il sistema del Diritto allo Studio Universitario (DSU) in Italia è regolato a livello nazionale e regionale. In base all’attuale legislazione, la Regione Veneto ha istituito l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio (ESU) che gestisce direttamente borse di studio, mense e residenze universitarie.

Allo studente iscritto al primo anno per la prima volta di un corso di laurea (triennale, magistrale o magistrale a ciclo unico), il beneficio della borsa è attribuito sulla base dei soli requisiti economici. In tal caso l’erogazione della borsa si articola in due rate: la prima rata erogata sarà erogata entro dicembre 2020, mentre la seconda rata è corrisposta entro il 30 marzo, 31 luglio e 30 settembre 2021, purché lo studente abbia conseguito almeno 20 CFU entro il limite massimo del 10 agosto 2021. Dagli anni successivi, invece, entreranno a determinare l’idoneità al beneficio anche i requisiti di merito ed il soddisfacimento di eventuali obblighi formativi, qualora previsti.

La graduatoria per le borse di studio regionali è disponibile a partire dal 10 Novembre 2020, al link bit.ly/gradUnipd suddivisa per studenti con cittadinanza UE iscritti al primo anno, studenti con cittadinanza extra UE iscritti al primo anno, e studenti iscritti al secondo anno o successivi. Determinate categorie, come ad esempio gli studenti con disabilità, godono di agevolazioni specifiche: per maggiori informazioni puoi consultare questo link bit.ly/disabUnipd

L’erogazione della borsa di studio avviene in parte in denaro ed in parte sotto forma di servizi come l’alloggio e la ristorazione. È necessario inserire, entro il 31 ottobre, il codice IBAN di un conto corrente intestato allo studente, nel quale verrà accreditato l’ammontare della borsa di studio. È possibile inserire anche l’IBAN della Carta Flash ricevuta a conclusione delle procedure di immatricolazione solo dopo essersi recati in una qualsiasi filiale Intesa Sanpaolo per richiederne l’upgrade a carta prepagata nominativa “Flash Up Studio”.

Lo studente beneficiario alla borsa secondo quanto decretato dalla graduatoria (vedi nelle prossime righe) è esonerato dal pagamento delle tasse universitarie e coloro che erano risultati idonei l’anno accademico precedente saranno esonerati anche dal pagamento della prima rata e dovranno versare solamente un piccolo contributo.

Compilando la richiesta è fondamentale indicare la propria condizione di studente (fuori sede, in sede, pendolare), indicata nell’apposita tabella e determinata tenendo conto di distanza e tempi di percorrenza, perché in base ad essa cambia l’ammontare e la tipologia di borsa.

Tutte le informazioni relative alla borsa di studio e agli alloggi, i bandi e la tabella per verificare la propria condizione di studente sono reperibili al seguente link: bit.ly/unipdDSU

È importante ricordare che per risultare studente fuori sede è necessario avere un regolare contratto d’affitto: stare in nero non conviene! 

Fino a due anni fa esisteva ancora la figura dello studente idoneo alla borsa di studio, ma non beneficiario del contributo economico. Questa figura non esiste più da quest’anno, almeno per quanto riguarda l’Università di Padova, poiché l’Ateneo si impegna sin da subito a coprire il 100% degli idonei, anticipando i finanziamenti regionali, purtroppo ancora corrisposti con estremo ritardo rispetto all’inizio dell’anno accademico.

Sono state istituite 1000 borse di studio del valore di 1000 euro ciascuna, riservate al 3% degli studenti con la media più alta di ogni corso di laurea. Le borse sono erogate in servizi a scelta tra contributi per studi all’estero, stage e tirocini, attività di tutorato: non è necessario compilare alcun bando, dato che l’assegnazione avviene d’ufficio, tramite comunicazione nella Webmail universitaria.

Si tratta di collaborazioni a tempo parziale con l’Ateneo, per un massimo di 200 ore, con un compenso orario di minimo €7,02, ma che varia in relazione all’attività svolta, generalmente in biblioteche, sportelli informativi, residenze, dipartimenti e mense. La scadenza per fare domanda è fissata al 30 novembre, e i posti vengono assegnati per graduatoria a cui possono partecipare tutti gli studenti che soddisfano determinati requisiti economici e di merito. Non possono concorrere gli studenti iscritti al primo anno dei corsi di laurea triennale o laurea magistrale a ciclo unico, oltre a quelli che frequentano a tempo parziale; possono invece partecipare gli studenti iscritti al primo anno dei corsi di laurea magistrale.

Naturalmente, questo tipo di lavoro è di supporto e mai sostitutivo dei dipendenti dell’Università, che anzi devono sempre essere presenti.

La collaborazione a tempo parziale è compatibile con l’attribuzione della borsa di studio e non costituisce attività lavorativa.

Tutte le informazioni sono reperibili a questo link: bit.ly/unipd200ore

L’articolo 34 della nostra Costituzione recita: […] “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.” Le borse di studio sono uno degli strumenti grazie ai quali si permette a tali studenti di portare avanti il loro percorso di studio: possono essere assegnate per motivi di merito o per sopperire alle difficoltà economiche degli studenti che ne hanno diritto.

Nella pratica, però, ci sono dei grossi problemi.

Le borse di studio sono di competenza regionale, e da questo consegue un’enorme disparità di trattamento regione per regione: in alcuni casi viene coperto il 100% degli idonei, mentre in altri ci si ferma a percentuali ben più basse.