Fiscalità dello studente

È possibile portare in detrazione l’importo dei canoni di locazione degli studenti universitari che, per motivi di studio, alloggiano lontano da casa, beneficiando di un’agevolazione sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) pari al 19% del canone, da calcolare su un importo massimo non superiore ad euro 2.633,00. 

Sono necessarie le seguenti condizioni:

  • il contratto di locazione deve essere di tipo abitativo (canone libero, canone concordato o transitorio) stipulato ai sensi della Legge 431/98;
  • l’unità immobiliare locata deve trovarsi nello stesso comune in cui ha sede l’università o in un comune limitrofo;
  • l’università frequentata deve essere ubicata in un comune distante almeno 100 km da quello di residenza dello studente e comunque in una provincia diversa.


A partire dall’anno d’imposta 2008 i canoni possono essere relativi anche a contratti di ospitalità, ad atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con Enti per il diritto allo studio, con Università e con Collegi universitari legalmente riconosciuti, con Enti senza fine di lucro e Cooperative.

Le tasse universitarie vanno pagate in tre rate.

La prima rata, il cui pagamento è necessario per l’immatricolazione o l’iscrizione, comprende anche la Tassa Regionale per il Diritto allo Studio. La Regione Veneto ha stabilito che l’importo della Tassa Regionale per il Diritto allo Studio varia con andamento proporzionale in funzione dell’ISEE, entro il limite minimo di 132 euro e un massimo di 172 euro. L’importo delle rate varia in funzione del corso seguito, delle condizioni personali, economiche e di merito. Per usufruire di esoneri e riduzioni per reddito, lo studente deve compilare la Richiesta di Agevolazioni Economiche Unica entro il 30 novembre 2019, attraverso l’apposita procedura online disponibile in Uniweb alla voce Diritto allo studio, certificazioni di disabilità/dislessia, corsi estivi.

Scadenze: la prima rata si paga entro il 30 settembre, la seconda rata si paga entro il 15 febbraio; la terza rata si paga entro il 15 maggio. In alternativa, è possibile pagare la seconda e terza rata con un versamento unico entro il 15 febbraio.

Come pagare: da quest’anno non esiste più il bollettino MAV, tutti i versamenti dovranno essere effettuati esclusivamente online con la modalità PagoPA. Una volta effettuato l’accesso alla proprie area riservata, basterà cliccare sulla voce “Tasse” nella home, oppure all’interno del menù hamburger alla voce “Diritto allo studio, Disabilità/DSA, Corsi Estivi” e successivamente “Contribuzione. 

A questo punto comparirà l’elenco dei pagamenti effettuati e di quelli non ancora pervenuti. Selezionando il codice della tassa da pagare vi sarà data la possibilità di pagare i contributi tramite PagoPA.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il prospetto tasse e contributi, all’indirizzo bit.ly/unipdTasse

Le tasse universitarie pagate sono detraibili fiscalmente. Possono essere portate in detrazione dal genitore dello studente che sia fiscalmente a carico – che abbia cioè un reddito annuo inferiore a 2.840 € – o dallo studente stesso nel caso questi abbia un reddito superiore al limite.

Sono comunque escluse tutte le spese concernenti l’orientamento, i testi universitari, il vitto (vedasi detrazione per spese di locazione) e quant’altro.

Agli studenti impegnati in attività lavorative, con reddito annuo percepito nel 2018 o nel 2019 di almeno 3.500,00 euro, è riservata una riduzione del contributo onnicomprensivo annuale variabile sulla base dell’ISEE. Tale esonero è concesso per un numero di anni pari alla durata normale del corso di studio, più altri 3 anni, a partire dal primo anno di immatricolazione. Per gli ISEE fino ai 28.000 punti, l’esonero è pari al 40% sulle tasse, mentre per i redditi fino a 50.000 punti ISEE, l’esonero è del 25%. La domanda deve essere compilata e confermata entro il termine del 30 novembre 2020 sul portale Uniweb.

Gli studenti che, per impegni lavorativi o familiari o per motivi di salute, ritengano di poter dedicare allo studio solo una parte del loro tempo, possono scegliere l’iscrizione a tempo parziale.

Questa scelta, una volta effettuata, vincola lo studente per due anni accademici, durante i quali potrà conseguire un massimo di 72 crediti formativi. L’iscrizione a tempo parziale comporta il pagamento dell’intera prima rata di tasse, mentre la seconda e la terza rata sono ridotte.

Possono presentare la richiesta gli studenti iscritti a determinati corsi di laurea, laurea magistrale e a ciclo unico che rientrino in una delle seguenti condizioni:

  • Studentesse e studenti contestualmente impegnati in attività lavorative dall’anno solare precedente a quello d’iscrizione: il reddito annuo percepito deve essere almeno di euro 6.500,00;
  • Studentesse e studenti impegnati non occasionalmente nella cura e nell’assistenza di figli minori di 3 anni o di parenti non autosufficienti (genitori, suoceri, figli conviventi, fratelli, coniuge);
  • Studentesse e studenti affetti da malattie che, senza incidere sulla capacità di apprendimento, impediscano o sconsiglino un impegno a tempo pieno;
  • Studentesse e studenti contemporaneamente iscritti agli Istituti Superiori di Studi Musicali e Coreutici.