Studenti Per UDU Padova

Tasse universitarie e Borse di Studio

Come sindacato studentesco ci siamo sempre impegnati per riuscire concretamente ad essere di aiuto agli studenti, in particolare a quelli delle fasce più deboli, portando avanti le nostre rivendicazioni in tutti gli organi dell’università.

Grazie al nostro lavoro, sia a livello nazionale che regionale, siamo riusciti ad ottenere l’innalzamento delle soglie dei valori ISEE e ISPE per accedere alla borsa di studio rispettivamente da 20.998,37 e 27.560,39 a 23.000 e 35.434,78 euro, ampliando fortemente la platea di studenti che accedono alle prestazioni di diritto allo studio.

Da sempre ci battiamo per cancellare una vergogna tutta italiana: la figura dell’idoneo non beneficiario. Attraverso numerose mozioni, ordini del giorno e audizioni in Regione Veneto abbiamo lavorato per mantenere alta l’attenzione sul diritto allo studio, ottenendo importanti risultati, in particolare l’ateneo di Padova ha deciso di anticipare la borsa di studio a tutti gli idonei.

Negli scorsi anni dopo numerose pressioni e contrattazioni con l’Ateneo di Padova, è stata approvata la riforma della contribuzione studentesca: meno tasse agli studenti, eliminate le maggiorazioni per media o crediti bassi, esonero della prima rata per chi si laurea a Dicembre, alleggerimento della prima rata. Una riforma che rappresenta un primo passo importante.

Siamo inoltre riusciti ad ottenere una riduzione delle tasse nei casi in cui più componenti della famiglia siano iscritti all’Università di Padova, così da ridurre l’onere per le famiglie.

Lavoriamo ormai da tempo per  l’innalzamento della soglia ISPE per allargare la platea di studenti idonei alla borsa di studio, portando la soglia al massimo indicato a livello nazionale, ossia 50.000 punti (mentre attualmente si ferma appena a 35.434 punti). 

Gestiamo il gruppo Facebook “SOS ISEE” nato in occasione del vergognoso aumento delle fasce ISEE, diventato un punto di discussione delle novità riguardanti il diritto allo studio regionale e nazionale, ed uno sportello attivo 24 ore su 24 per risolvere problemi e rispondere a dubbi riguardanti il Diritto allo Studio universitario.

Didattica condivisa e cinque appelli

Come studenti, prima che come rappresentanti, abbiamo fin da subito percepito come in molti corsi del nostro ateneo la didattica sia spesso male organizzata o erogata in maniera troppo tradizionale, inadatta a sollecitare gli studenti a superare uno studio semplicemente mnemonico e a stimolarne l’apprendimento. Abbiamo quindi lavorato nei vari corsi di laurea per riuscire a coinvolgere gli studenti nell’organizzazione della didattica, collaborando con i docenti e costruendo buone pratiche da poter condividere in tutto l’ateneo.

Esami sovrapposti, sessioni impossibili, salti d’appello sono purtroppo ancora una triste quotidianità della vita universitaria, contro i quali ci battiamo da sempre e spesso con ottimi risultati. Da ormai quattro anni contrastiamo una grave ingiustizia che tutt’oggi persiste nel nostro Ateneo: gli studenti di Ingegneria e di Economia (e, fino a tre anni fa, anche quelli di Statistica) possono sfruttare solo 4 appelli anziché 5. Nel frattempo siamo riusciti a ottenere l’aumento del numero di appelli minimi a Statistica ei a portare a termine la lunghissima battaglia per l’introduzione del settimo appello nella scuola di Giurisprudenza, oltre ad aver cambiato, dopo un lungo lavoro, il piano didattico del corso.

 

Informazione alla portata di tutti

Vivendo quotidianamente l’università sappiamo bene quanto possa essere spesso complicato e tortuoso recuperare le informazioni di cui uno studente ha bisogno.
Borse di studio, alloggi, tasse universitarie, Erasmus, aule studio disponibili devono essere argomenti facili da esplorare: è per questo, ad esempio, che abbiamo pensato questo piccolo manuale che stai leggendo, la controguida. Ma non solo, abbiamo messo a punto un bot su Telegram che risponderà a molte delle vostre domande, mentre per la questione Erasmus potete seguire tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook InfoErasmus – Unipd. Per tutte le altre comunicazioni, dalla scadenza delle rate universitarie alla pubblicazione delle graduatorie delle borse di studio e molto altro seguiteci sulla pagina Facebook Studenti Per Udu Padova o leggete i volantini che saremo pronti a consegnarvi in università!

 

Studenti lavoratori

Dopo anni di battaglie, abbiamo ottenuto un importante risultato: il reddito da lavoro minimo per essere considerati studenti lavoratori è passato da 6500 euro a 3500. Molto ancora c’è da fare per tutelare la categoria dello studente lavoratore, ma la riduzione del reddito minimo avvicina la realtà della condizione lavorativa degli studenti a quelli che sono gli strumenti dell’ateneo per affrontarla: per questo motivo abbiamo lanciato a novembre 2016 la campagna Students At Work dedicata alla figura dello studente lavoratore nel nostro ateneo, “conclusasi” con un flash-mob organizzato davanti a Palazzo Bo in occasione del quale abbiamo presentato le nostre proposte e le più di 2000 firme raccolte in questi mesi al Rettore. Dopo un lungo lavoro, siamo riusciti ad ottenere un importante risultato: maggiori esoneri per gli studenti in fascia ISEE media e bassa e supporto alla didattica. Ma il lavoro su questa categoria di studenti non si ferma qui.

 

Diritti civili

Dal 2013 l’Università di Padova ha uno strumento in più per garantire i diritti civili a categorie che altrimenti verrebbero discriminate per le proprie condizioni personali: il doppio libretto per gli studenti in cambio di genere.

Si tratta di un servizio già presente in alcuni atenei italiani e che garantisce agli studenti e alle studentesse che stanno facendo il percorso di riattribuzione del genere di potersi iscrivere agli esami ed usufruire dei servizi dell’università senza avere l’imbarazzo di usare il proprio nome anagrafico, bensì quello che sentono più rispondente alla propria identità.

 

Per dei trasporti a misura di studente

I trasporti spesso sono, per i tantissimi studenti pendolari padovani, uno degli incubi maggiori: treni in condizioni disastrate, corriere con orari improponibili, tratte scomode, coincidenze non compatibili con gli orari delle lezioni, prezzi elevati rispetto al disservizio. Si tratta di un tema fondamentale di cui i rappresentanti solitamente si disinteressano, non essendo trattato negli organi universitari: noi invece riteniamo sia centrale nella vita degli studenti quanto la didattica e le tasse. Per questo siamo attivi su questo fronte con diverse campagne, in particolare abbiamo aperto un confronto con gli enti locali per la creazione di sistemi di abbonamento in accordo con l’Università, con l’obiettivo di offrire il servizio a tutti ad un prezzo minimo. Inoltre abbiamo chiesto la risoluzione del problema della copertura della tratta Padova-Legnaro, forti di una raccolta di centinaia di firme di studenti di Agripolis a sostegno del nostro impegno. Nell’anno precedente all’emergenza sanitaria anno abbiamo convinto Università e Amministrazione comunale a finanziare un progetto di trasporto notturno per studenti. È così che dallo scorso inverno circolano per Padova, con un notevole successo, i Night Bus (puoi scaricare comodamente l’app gratuita sullo Store del tuo smartphone e scoprire come funziona!)

 

Per un’università plastic free

Negli ultimi mesi abbiamo ottenuto dall’Ateneo un notevole impegno nella sensibilizzazione ai cambiamenti climatici e nell’abbattimento degli agenti inquinanti. In particolare, col nuovo anno, verranno installati nei Dipartimenti dei dispenser di acqua e verranno fornite a tutta la popolazione accademica delle borracce riutilizzabili, in modo da eliminare l’acquisto e l’uso di bottiglie di plastica.

 

Aule studio aperte fino a mezzanotte

Negli ultimi due anni abbiamo lavorato molto sulle aule studio, fino a poco tempo fa del tutto insufficienti e con orari limitati. Oltre ad essere state aggiunte in città due nuovi spazi di studio, il Centro Culturale San Gaetano e l’aula studio Arcella, siamo riusciti ad ottenere la chiusura delle aule a mezzanotte, per lo meno per i periodi di sessione.

Democrazia

Libertà di pensiero, espressione ed associazione nell’università; libertà da ogni forma di discriminazione sessuale, razziale, religiosa o economica; uguaglianza delle possibilità come criterio fondante sia della propria organizzazione sia del proprio agire; trasparenza e condivisione nelle procedure di funzionamento dell’associazione.

Non violenza

Negazione di ogni violenza verbale, fisica, psicologica; rifiuto di ogni forma di terrorismo; sviluppo di forme pacifiche e civili di protesta; rispetto della legalità e delle istituzioni democratiche.

Autonomia

Libertà d’azione all’interno dei valori dell’associazione; finanziamento trasparente e pubblico; rapporto chiaro ed indipendente con chi sceglie di sostenerci da un punto di vista politico, morale e materiale.

Laicità

Promuovere la memoria storica tra gli studenti; elevare a valori cardine dell’agire sociale e politico quelli espressi nella Costituzione della Repubblica; attivarsi contro ogni forma di totalitarismo e di fascismo; agire per la creazione di uno spazio neutro di dialogo e tolleranza tra fedi ed opinioni diverse nell’università.

Partecipazione

Sostenere adeguate forme di aggregazione e condivisione sociali, sindacali, politiche e culturali per i giovani; promuovere incontri ed iniziative che affrontino il problema della solitudine esistenziale e dell’individualismo presenti nelle società odierne senza timori.

Attività sindacale

Promozione della cultura della rappresentanza sociale e dell’associazionismo democratico; sviluppo e difesa di servizi primari agli studenti e di consulenza; elaborazione di vertenze locali e nazionali volte a tutelare e a riscattare gli interessi comuni e con cui provocare una mobilitazione e risveglio della protagonismo degli studenti.

Sapere

Sostegno allo sviluppo libero, democratico, trasparente del sapere nell’università, per un sapere efficace, professionalizzante e di qualità; per un’università intesa come luogo di studio e di promozione della persona e della cittadinanza; per la rimozione di ogni barriera economica all’accesso ai saperi.

Quando l’associazione Studenti Per Udu Padova è nata, si è collocata in uno spazio che aveva bisogno da tempo di essere rivitalizzato. Le rappresentanze studentesche nell’università nacquero sull’onda del Sessantotto, dove giocarono un ruolo fondamentale nel dimostrare che i figli di quella società avrebbero saputo esprimere in autonomia un pensiero e scegliere come costruire la propria vita. Abbiamo dimenticato troppo in fretta come prima di quella rivoluzione fossero i genitori e le condizioni economiche di partenza a determinare quasi incondizionatamente la condotta di vita dei figli. Oggi tutto questo ci sembra anacronistico: il mondo è cambiato. Ma la rappresentanza studentesca è uno spazio che ha bisogno di essere continuamente rimesso in discussione, ad ogni epoca, perché le domande del tempo cambiano e le istituzioni devono rinnovarsi. Cosa significa oggi fare rappresentanza studentesca? Qual è il senso dell’associazionismo giovanile e studentesco all’università? Unirsi sotto un’unica idea di cambiamento: così esisterà la rete studentesca. È in gioco la nostra “esistenza”. Certo, non la “vita” spicciola o minuta, per quella c’è sempre una soluzione immediata, concreta, banale: piccola economia di sacrifici uno sull’altro. Qui è l’esistenza della nostra generazione come soggettività capace di esprimere una visione del mondo e della società, capace di disegnare i contorni del mondo che andrà ad occupare tra qualche anno – questo è in gioco nel momento in cui decidiamo o non decidiamo di prender parte ad un progetto comune ed in cui chiediamo il senso del fare che ci unisce. Noi crediamo che soltanto la presa di coscienza, la rinnovata esistenza e il venir fuori dall’ombra della nostra generazione possa ridar vita a un paese incamminato sul tramonto, la cui crisi e declino, diciamolo senza indugi, sono dovuti all’assenza totale della controparte studentesca e giovanile nelle dinamiche di società. L’università per questo è purtroppo il più terribile specchietto per le allodole. Ancora convinti che il “pezzo di carta” onori al merito, siamo un po’ gettati un po’ persuasi che cinque anni (al minimo!) ci assicureranno una porzione dignitosa del mondo. Non è cosi. “Questione generazionale”, “gerontocrazia”, “ricambio”, “nuovo mondo e innovazione”, “competizione”, “immobilità sociale”: sono concetti che non abbiamo in bocca noi, ma i nostri “vecchi”. Noi cosa abbiamo da dire a riguardo? Non crederemo certo che un “vecchio” possa porre rimedio alla gerontocrazia (potere dei “vecchi”)? Mettersi assieme per prender finalmente la parola e dire cosa pensa la giovane generazione il cui futuro incombe ma tarda a delinearsi. Far dipendere l’esistenza della nostra generazione dalla capacità più ampia possibile che associazioni, gruppi e circoli la rappresentino, questo può essere il punto di partenza.

Studenti Per Udu Padova sintonizza su queste frequenze la sua mission. E se magari in tutta questa esperienza rimane un po’ di tempo per scoprire come l’associazionismo e la rappresentanza significhino, al di là di tutta la retorica “generazionale”, forse alcuni pochi momenti di contatto umano tra esseri umani bisognosi, ci ricorderemo, tra qualche anno, di quanto forte siano rimasti impressi i giorni in cui, iniziando ad essere grandi, entravamo finalmente, dopo anni d’attesa, nel mondo delle scelte.

Rete degli Studenti Medi

Studenti Per Udu Padova collabora e convive nella stessa sede con l’associazione studentesca Rete degli Studenti Medi, il sindacato studentesco delle scuole superiori.

La Rete agisce con i nostri stessi obiettivi: aggregazione, cultura, difesa dei diritti degli studenti e rappresentanza nei consigli di istituto e nelle consulte studentesche.

Il rapporto con questa associazione è fondamentale per dare continuità al nostro lavoro, per contaminare le nostre idee e darci forza l’un l’altro nel portare avanti le nostre battaglie e i nostri valori. La Rete degli Studenti Medi è strutturata sia a livello nazionale che regionale, in Veneto è infatti presente, oltre che a Padova, in tutte le altre province della regione, e porta avanti un lavoro proficuo di sindacalismo studentesco e di attività culturali.

 

ANPI e SPI

Negli spazi del Circolo Reset è presente anche la sede dell’ANPI, l’Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani e dello SPI, il Sindacato Pensionati della CGIL.

Questa disposizione non è frutto del caso, ma di una precisa volontà: fare in modo che gli studenti possano avere un filo diretto con quelli che sono stati e sono i protagonisti di tante battaglie, per uno sviluppo pienamente democratico del nostro Paese a difesa delle fasce più deboli della popolazione. La nostra collaborazione con queste due realtà non si limita all’utilizzo degli stessi spazi, ma si sviluppa con una condivisione di idee e progetti che partono dalle Scuole e Università raggiungendo poi la realtà cittadina.

Il nostro intento è, nel nostro piccolo, migliorare in meglio lo stato attuale delle cose, ma siamo altresì convinti che un cambiamento vero ed efficace non possa prescindere da un confronto vivo e costante con chi non ha mai perso la voglia di essere protagonista della storia.

 

CGIL

La Confederazione Generale Italiana del Lavoro è un’associazione di rappresentanza dei lavoratori e del lavoro.

È la più antica organizzazione sindacale italiana ed è anche la maggiormente rappresentativa, con i suoi circa 6 milioni di iscritti, tra lavoratori, pensionati e giovani che entrano nel mondo del lavoro. La CGIL svolge un importante ruolo di protezione del lavoro dal libero e incondizionato funzionamento del mercato, attraverso l’opera incessante di costruzione e ricostruzione della solidarietà, che è il frutto della pratica quotidiana fatta dall’impegno concreto di rappresentanza e di contrattazione. 

 

Libera

“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.

Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole e realtà di base territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità attraverso, per esempio, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura e i campi di formazione antimafia.

 

Arcigay

Arcigay è un’associazione senza scopo di lucro, nata nel 1985, che opera su tutto il territorio nazionale attraverso i suoi comitati locali, i circoli e le associazioni affiliate per la realizzazione dell’uguaglianza tra individui a prescindere dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. È articolata in gruppi di volontariato, i comitati provinciali, composti da persone appartenenti o meno alla comunità LGBT+, volontari e professionisti.

 

Centro Veneto Progetti Donna

Il Centro Veneto Progetti Donna è un’associazione di volontariato ONLUS che offre sostegno a donne, italiane e straniere, in difficoltà e coinvolte in situazioni di violenza e maltrattamento familiare e non. Nasce a Padova nel 1990 per iniziativa di un gruppo di donne per dare una risposta concreta alle numerose richieste di aiuto accogliendo le vittime e i loro figli, offrendo loro ascolto e supporto psicologico e legale.

 

Legambiente

Legambiente è un’associazione senza fini di lucro nata nel 1980 con lo scopo di sensibilizzare sulle emergenze ambientali del Paese e indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili in un’ottica ecosostenibile. Ad oggi è l’organizzazione ambientalista con la diffusione più capillare sul territorio: grazie ai gruppi cittadini radicati sul territorio, Legambiente gioca un ruolo attivo assieme alle realtà locali per orientare le politiche sociali in una direzione ecosostenibile e di difesa ambientale.

 

Centro Studi Ettore Luccini

Costituito nel 1985 da un composito gruppo di intellettuali di militanti della sinistra padovana, il Centro Studi Ettore Luccini ospita l’Archivio Storico e la Biblioteca del movimento operaio e popolare veneto. Il Centro promuove numerose attività, culturali e divulgative, di studio, ricerca e formazione.

Amnesty International

Amnesty International è un’organizzazione non governativa internazionale impegnata nella difesa dei diritti umani. Presente e attiva in Italia e a Padova, lo scopo di Amnesty International è quello di promuovere, in maniera indipendente e imparziale, il rispetto dei diritti umani sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti umani e quello di prevenirne specifiche violazioni.

Emergency

Emergency è un’associazione nazionale indipendente e neutrale che offre cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime di guerra, promuovendo una cultura di pace e solidarietà nel rispetto dei diritti umani. Emergency è riconosciuta come ONG partner delle Nazioni Unite. 

 

Rete della Pace

La Rete della Pace è una rete di realtà italiane che promuovono i valori della pace, del disarmo e della gestione non violenta dei conflitti. La Rete, attraverso il suo lavoro, mette in evidenza quanto sia importante costruire collegamenti e collaborazioni tra i diversi settori e territori grazie alla la presenza delle grandi e delle piccole organizzazioni che intendano impegnarsi e dare il loro contributo.

 

Xena

Xena è un’associazione di promozione sociale, centro culturale senza fini di lucro, che dall’autunno 1994 promuove varie attività e progetti, specie nell’ambito di programmi europei quali “Gioventù in Azione” (Servizio Volontariato Europeo; Gioventù per l’Europa: scambi di giovani; Iniziative Gioventù; Strutture di sostegno per i giovani), “Leonardo da Vinci” (formazione lavoro: mobilità e progetti pilota) ed altri.

Il Circolo Reset di via Leonardo Loredan 26, in zona Portello, è la sede di Studenti Per Udu Padova, il sindacato studentesco dell’Università degli Studi di Padova, nonché fulcro e centro radiante delle attività dell’associazione stessa.
Lo stabile si configura come punto d’incontro tra realtà studentesche e non: al suo interno partecipano attivamente alla gestione anche Rete degli Studenti Medi, SPI, ANPI, Libera e Amnesty International. 

Reset è anche aula studio con Wi Fi gratuito, prese di corrente, macchinetta del caffè, tavoli per studiare e divani per rilassarsi. Inoltre nell’ufficio interno si svolge l’attività politica e sindacale dell’associazione, incluse le riunioni settimanali aperte a tutti gli studenti che hanno voglia di partecipare. Se hai un problema burocratico, didattico, di diritto allo studio o hai bisogno di qualsiasi informazione riguardo all’Ateneo al Circolo Reset troverai sempre qualcuno di noi pronto ad aiutarti. Reset è diventato, negli anni, un luogo di condivisione ed è inoltre disponibile per le realtà associative a noi vicine, proponendosi soprattutto come punto di riferimento quotidiano per gli studenti di tutto l’Ateneo di Padova.

Ovviamente Reset non è solamente uno spazio di riflessione e organizzazione politica e sindacale, ma anche e soprattutto spazio di condivisione culturale: sono frequenti infatti cineforum, proiezioni, piccoli concerti in acustico, aperitivi, presentazioni di libri e cene culturali. Ed è grazie a questo che negli anni Reset è cresciuta sotto tutti i punti di vista e deve continuare a farlo, a partire dall’aumento dall’attività politico-sindacale arrivando alla promozione culturale, grazie all’integrazione e all’interazione tra le varie realtà che la rendono viva e vivace.